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Oltre alla porchetta, “Da Luciano” presenta
la vendita del Tacchino alla Canzanese.
Questa pietanza,
altamente gradevole e raffinata, può, a pieno titolo, assurgere
a simbolo della gastronomia teramana in generale, e di Canzano in particolare.
La sua preparazione si presenta alquanto laboriosa e delicata. In particolare
si possono evidenziare una pluralità di fasi, che richiedono
particolari cure e abilità perché il piatto possa raggiungere
la sua nota prelibatezza.
I principali passaggi possono sintetizzarsi nella scelta di sani e robusti
tacchini che, una volta spiumati e dissossati, vanno posti in acqua
fredda per almeno due ore. Quindi si passa alla salatura e pepatura.
In questa fase il tacchino viene altresì insaporito, inserendovi
piccoli pezzetti d'aglio, foglie di alloro e di rosmarino.
Dunque il tacchino viene cucito e legato con spago, in modo che non
abbia a scomporsi durante la cottura.
A questo punto, sul tacchino già posto in una pentola della sua
grandezza (possibilmente smaltata), viene versata dell’acqua bollente.
Si aggiungono, inoltre, le ossa fatte a pezzi, ricordando che per una
buona gelatina occorrono ossa o nervi e ginocchio di vitello.
Il tacchino è ora pronto per essere messo a cuocere in un forno
molto caldo per almeno 4-5 ore. Terminata la cottura viene sistemato
in un tegame e viene tolto lo spago.
Quindi si procede a passare il sugo rimasto nel tegame di cottura attraverso
un colino, a sgrassarlo e a farlo gelare insieme con il tacchino.

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